Il textile-to-textile recycling utilizza materiali provenienti da prodotti tessili a fine vita per produrre fibre destinate a nuovi capi. A differenza del poliestere riciclato, che viene ottenuto da altri flussi di rifiuti come le bottiglie di plastica, questo processo mira a mantenere i materiali tessili all'interno del sistema tessile. Una sua più ampia diffusione dipende ancora dall'esistenza di sistemi efficaci di raccolta e selezione, dal mantenimento costante della qualità dei materiali utilizzati e da una capacità di riciclo adeguata.
Il design monomateriale affronta la sfida da un'altra prospettiva. Riducendo il numero di materiali impiegati in un tessuto o in un prodotto, è possibile facilitarne la selezione e il riciclo al termine del ciclo di vita.
Il brand LaMunt ha applicato questo principio a una selezione di capi in pile, utilizzando tessuti in 100% poliestere ed eliminando componenti superflui realizzati in altri materiali. Alcune cerniere e finiture devono ancora essere rimosse prima del riciclo, poiché le alternative in poliestere non soddisfacevano gli standard prestazionali richiesti. Inoltre, dato che non sono ancora ampiamente diffusi sistemi adeguati di raccolta e riciclo dei tessili, Oberalp definisce questi prodotti come progettati nell'ottica della circolarità, piuttosto che come prodotti pienamente circolari o interamente riciclabili.
Da sempre Oberalp sta investendo sul tema della circolarità, perché i prodotti distribuiti rappresentano la quota maggiore dell'impatto ambientale generata e misurata dal Gruppo. Infatti, le indagini della Corporate Carbon Footprint per il 2024 e il 2025 hanno evidenziato che oltre l'80% dell'impatto è legato ai propri prodotti, con la lavorazione dei tessuti che costituisce una quota particolarmente significativa.

